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giovedì 26 marzo 2015

Dall'orto con amore


E fidati delle cose chiare non delle cose ovvie, di quelle luminose e non di quelle illuminate, di chi capisce poco e non ha visto tutto, che scoprire è meglio che capire, capire è meglio che spiegare, fidati di chi non si vergogna di cantare come gli viene e non delle canzoni, di chi ha messo la testa a posto e non ricorda dove, di chi balla per la strada soprattutto quando piove...



Piccole sporadiche apparizioni e, ogni volta che mi metto a scrivere qualcosa su questa pagina è come se fosse la prima, tante cose da dire, tanti gli stravolgimenti degli ultimi mesi, poco per volta, cerco di fare ordine tra le mie idee, ma mi accorgo che in realtà non posso dare un ordine perchè le mie idee sono un frullato di mille cose non separabili, imprescindibili l'uno dall'altra. 



Semplice e buono: Cofana ocra dishesonly
Capricorno ascendente vergine: non sono così ordinata o così schematica come vuol fare capire il mio segno: l'ordine e il disordine sono relegati a ben delineati campi, e di certo non posso dire di avere una vita ordinata. Ricordo a mente soltanto gli impegni di lavoro, tutto il resto si perde in un limbo di pensieri che ogni tanto riaffiorano in un "cosa dovevo fare...chi dovevo incontrare", così l'anno passato ho deciso di agire da grande, (perchè io il diario l'ho sempre odiato...anche a scuola) ho deciso di avere un'agendina, ma questo non mi salva dal dimenticare cose importanti  " quante ore ho lavorato, quanto ho speso per...." Mia zia, quando ero piccolina, mi chiamava "perditempo Michela",  e anche se in realtà non sono una perditempo, le divagazioni mi piacciono...Il mio lavoro coincide con il mio hobby, con quello che mi appassiona, con il mio tempo libero, con i miei desideri futuri, passati e presenti. 


Non una cosa è vissuta senza pensare al cibo e a tutto quello che gli sta intorno, e mi sento fortunata per aver scelto consapevolmente questa strada. Bhe cucino, cucino per lavoro cucino per gli amici, cucino per la famiglia...cucino perchè ne ho voglia, cucino perchè amo il colore degli ortaggi, cucino perchè sono felice di avere un determinato ingrediente, cucino con mio fratello perchè mi piace vederlo felice quando la planetaria gira. Non ho memoria della mia vita senza il rumore di una cucina in movimento...ho memoria delle frittatine al sugo della domenica, del ragù messo su alle 6 del mattino, dei miei risvegli al soffritto, di nonna e i calamari ripieni poi ricuciti con ago e filo, della tonnina al sugo, di nonno e le castagne bollite, la salsa di pomodoro d'estate e la melassa di fichi custodita sino alle feste di natale in cui si apriva per accompagnare le sfincette natalizie. Mamma e nonna alle prese con le mie torte di compleanno, la prima volta che mangiai il gatò al ragù e mi parve una cosa dell'altro mondo, i brasati, i timballi, le pesche al vino bianco, la pasta aglio e olio e acciughe di mio nonno...


Piatti dishesonly

Per me cucinare è questo, potere e sapere ricreare una situazione familiare e calda, mi piace che la gente non sia a disagio, mi piace che la gente abbia confidenza con il cibo, con quello che sta mangiando, che l'approccio sia immediato, che non ci si debba riflettere troppo su. In questi giorni, ho avuto la fortuna di conoscere un'azienda che ho subito amato per la particolarità dei loro piatti, per quello che i loro materiali riescono a dare in termini di bellezza e semplice eleganza: così per caso, in un periodo strano delle mia vita da blogger, quasi a volermi spronare a continuare inizia la mia collaborazione con dishesonly. L'azienda collabora con molti designer, per cui è facile trovare stili diversi adatti ad ogni tipologia di tavola, di carattere, di cucina, di pietanza. Sul sito potete ordinare online quello che più vi piace e state sicuri che troverete del personale superattento e superdisponibile. Divertentissimo è il servizio swap per cui se vi siete stancati del vostro set di piatti potrete ricevere un buono sconto spendibile sempre all'interno del sito. La mia cucina di casa è semplice e dato che la primavera è appena entrata mi sembrava doveroso dare il benvenuto alle foglie...un piatto veloce che non richiede la bilancia e attenzioni particolari, e in un periodo in cui si gioca ad essere chef, io gioco ad essere casalinga:-)

Pesce piatto dishesonly
Dall'orto con amore
Ho pulito foglie di rucola, radicchio, canasta, finocchio le ho messe in acqua fredda e tagliato diverse cimette di cavolfiore che ho sbollentato in acqua salata alcune le ho messe da parte e fermato la cottura in acqua fredda altre le ho fatte cuocere qualche minuto in più perchè successivamente sono state schiacciate e vi ho aggiunto 1 uovo e qualche cucchiaio di pangrattato aggiustato di sale e pepe, e fatto delle polpettine panate nel pangrattato e fritte in olio di semi ben caldo. Ho preparato una citronette alla senape mescolando in un barattolo olio , succo di limone e senape rustica, sale e 1 spicchio d'aglio tritato agitato e versato sull'insalata mescolata assieme alle cimette di cavolo...mi piace lasciare le foglie di insalata molto grandi a volte intere, al resto ho aggiunto le polpettine di cavolfiore e crostini del mio pane della settimana prima saltati in padella con olio sale e ramerino accompagnato con ovetto fresco fresco senza timbro e pancarrè homemade.

Cofana dishesonly

domenica 10 giugno 2012

Carpaccio di carne marinato agli agrumi e zenzero con insalata di zucchine, cetrioli e feta

Per servire piatti ecobioshopping


Quando pensi che finalmente sia arrivato il momento giusto per schiacciare un pisolino,dopo una settimana intensa e faticosa, dopo aver pranzato e fatto una bella passeggiata sotto il sole cocente del mediodia lungo la costa già popolata da turisti selvaggi che la invadono senza il minimo riguardo imbrattando e riempiendo ogni piccolo spazio libero di posteggio, di lungomare, di aria, di serenità...insomma a quel punto ti accorgi che è arrivata l'estate con tutti i pro e i contro che può avere il vivere in una località balneare..eravamo arrivati al "quando pensi di fare un pisolino":torno a casa dopo essermi saziata di traffico e gente, e finalmente sto per raggiungere il letto che per un po' sarà il tappeto volante che mi porterà verso "lidi lontani"..ma non appena poggio la testa sul cuscino, la bimba  mia vicina di casa comincia a giocare a palla..e in questi casi la stanchezza serve a poco perchè sembra che, al di la della mia stanza da letto, ci sia una gruppo di muratori che smartella impazzita contro il muro, tutto questo alle 3 del pomeriggio..accendo il pc per distrarmi da quello che la bambina malefica mi sta procurando..ma devo stare calma perchè la giornata è  ancora lunga!!!In questo clima allegro e spensierato mi godo gli ultimi attimi di fresco e pace della mia casa, perchè il vicinato ancora non si è trasferito tutto :-s e ne approfitto per postare una ricetta semplice e veloce, fresca e gustosa:
Per la citronette plus:
1 limone
1 arancia
zenzero fresco
olio evo
sale e pepe
Per l'insalata(per 2 persone)
6 fettine di carne da carpaccio
2 zucchinette
1 cetriolo
feta greca
menta
olio evo 
Spremere il limone e l'arancia e versarne il succo in un barattolino con l'olio evo , lo zenzero grattugiato  , il sale e il pepe..chiudere il barattolo ed agitare in modo da ottenere una soluzione ben emulsionata. Posizionare il carpaccio in un contenitore e versarvi l'emulsione, lasciare marinare in frigo per un paio d'ore. Intanto con l'aiuto di una mandolina o di un pela patate tagliare le zucchinette e grigliarle condirle con sale, pepe olio evo e menta tritata, affettare il cetriolo e sistemarlo sul piatto da portata assieme alle zucchine grigliate, al carpaccio e completare con pezzetti di feta.

Per servire piatti & posate ecobioshopping
con questo piatto estivo partecipo al contest di about food "carpacci golosi" 

In oltre volevo segnalarvi la nuova pagina di about food sulle ricette dei lettori e ad inaugurare la rubrica le mie fragole con il gelato al cocco e miglio soffiato caramellato!!!

sabato 27 marzo 2010

Sushi italiano al caffè




Dopo aver provato (di sotto) lo spezzatino d'agnello....ho pensato a qualcosa di sfiziosissimo, utilizzando sempre la fantastica salsa al caffè....l'idea è quella di riscoprire la nostra italianità, la nostra appartenenza ad una cultura gastronomica varia, così mi sono appropriata di un termine e di una composizione che non sono propriamente italiani per descrivere prodotti e sapori che invece con l'italia vanno proprio a braccetto....premetto che io adoro l'agnello e il fatto che sia poco cotto è stato del tutto volontario, per chi non ama particolarmente questa carne può sostituirla con del vitello, e ovviamente potrete rosolarli in padella prima di comporre i rolls così da dargli una prima cottura.....

4 Patate grattugiate a striscette con mandolina, con robot o con una semplice grattugia a 4 facce
4 cuori di carciofo freschi
100 g d'agnello tagliato a striscette
1 piccola cipolla
poco olio evo
sale e pepe
1 uovo piccolo
pan grattato
pastella a base di farina, acqua e latte molto densa quasi come una crema

Mondare i carciofi e tenere solo la parte più tenera tagliarli in quarti, sbollentarli....quando si saranno inteneriti passarli in padella con olio evo e la cipolla tritata....se ce ne fosse bisogno fate asciugare completamente l'acqua e poi tritare con un coltello, togliete i filamenti più fastidiosi e in una ciotola unire poco uovo sbattuto e pan grattato sino ad ottenere un composto consistente....impellicolate lo stuoino da sushi e ponetelo d'avanti a voi e cominciate a sistemare uno strato di patate, spennellate di pastella densa e sopra mettete la crema di carciofi, posizionare la srtiscetta d'agnello e chiudere come si chiude il sushi....lasciare riposare in freezer per 1 oretta. Vi consiglio di fare dei piccoli rolls perchè sarà più comodo friggerli...


Salsa al caffè

Far soffriggere in olio evo sedano, carote e cipolle tagliate grossolanamente, aggiungere i pochi scarti dell'agnello, rosolarli e sfumare con del vino rosso, dopo qualche minuto unire 1 cucchiaino di caffè macinato, mescolare e aggiungere qualche mestolo di brodo vegetale, far cucinare e restringere il brodo, e a questo punto frullare con un frullatore ad immersione e rendere la salsa il più liscio possibile....quando la salsa sarà pronta cominciare afriggere i rolls in olio di semi bollente, tagliarli in due e posizionare una cucchiaiata di salsa al caffè sul cucchiaio, o dentro ad un bicchierino, un ciuffetto di insalata, e i rolls.....
Con questa ricetta partecipo al concorso per beneficenza indetto da
neronero. Cialde caffè Lavazza

NERONERO.it organizza un premio di beneficenza per Chefs Sans Frontières.
Tema: la miglior ricetta a base di caffè.

Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo.
Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta[at]neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono prevedere l’utilizzo del caffè.

Premi per le migliori ricette:
• 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza;
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue;
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point;
• Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières;
• Per le prime 50 ricette: pubblicazione su libro, con ricavato donato in beneficenza.

Per informazioni sul concorso, sulle macchine per caffè e cialde lavazza in palio: NERONERO.it
Per informazioni sull'associazione no-profit cui saranno devoluti i ricavati: Chefs Sans Frontières

Sostieni la nostra iniziativa:
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• ripubblica questo bando sul tuo sito/blog.

venerdì 12 febbraio 2010

Oggi la mia macchina s'illumina di meno



Non ne posso più...domenica scorsa la batteria della mia macchina si addormenta...e fortuna vuole che non fossi in ritardo al lavoro, o avessi qualche appuntamento importante: volevo semplicemente fare un giretto e scattare qualche foto...il giorno dopo facciamo caricare la batteria e fortunatamente riparte...salgo in macchina dicendole "mica m
i lascerai a piedi proprio adesso che stiamo per tornare a Palermo..guarda che se ti succede di nuovo cara mia siamo nella........e soprattutto per piacere che non ti venga in mente di scaricarti sulla nave"....per un paio di giorni ha funzionato come al solito...ieri sera pensavo andasse tutto bene, e invece stamattina mi metto in macchina per portarla a lavare, giro la chiave e comincia a singhiozzare...ADESSO se io avessi avuto una macchina normale con il vecchio metodo "dell' ammuttata" (spinta) magari sarebbe anche partita...ma ahimè ho una smart che non ha frizione...quindi l'unica cosa da fare è pensare "domenica la batteria si era scaricata...ma io non avevo lasciato niente acceso, l'ho fatta ricaricare e dopo due giorni lo stesso problema: FORSE è meglio comprare una batteria nuova?...forse è meglio a meno che io non voglia rimanere per sempre esiliata in quest'isola"...sveglio Manfredi (poverello) e mi metto a piagnucolare che dobbiamo sbrigarci, che domani i negozi sono chiusi perchè ancora non ho ben capito che festa è (un'altra...ma quanto festeggiano i maltesi!!!!!) e che la macchina ha bisogno di una batteria nuova ADESSO..... ora posso dire che sia tutto tranquillo e tirare un sospiro di sollievo, la mia macchina ha una batteria nuova, è pulita ed è pronta per il viaggio...sarà che non vuole andare via....o forse ha voluto partecipare anche lei all'iniziativa che ci tiene compagnia ormai da un pò di caterpillar il programma che va in onda su radio2 di cui ormai conosco a memoria tutto il palinsesto...ma quant'è carina la canzoncina di Social club sempre su radio2 la domenica intorno a mezzogiorno!!!!


Quest'anno ho voluto parteipare anche io , anche se non mi trovo in suolo italiano, e ho deciso di ma
rinare un pezzetto di salmone.....il giorno precedente ho spolverato il filetto con un misto di pepe (rosa, verde, nero), pepe di sechuan, sale, la scorza grattuggiata di arancia e limone, timo, e altre erbette aromatiche se ne avete, olio evo....ho impellicolato e lasciato marinare dentro il frigo...il giorno seguente ho tolto il filetto dall'olio l'ho tamponato con carta assorbente, tagliato a fette sottili che ho adagiato su un piatto, coperto con l'olio della marinatura, altro pepe perchè io sono pepedipendente, sale se ce ne fosse bisogno e qualche goccia di limone...e l'ho mangiato con creme fraiche e avocado....non fatevi mancare il pane....noi avevamo una belllissima pagnotta maltese di quelle con la crosta croccantissima e l'interno morbidoso....


White rock bay e Michelì




Festa di San Paolo, Valletta, 10 febbraio

mercoledì 20 gennaio 2010

Carciofi da aperitivo



Anche se la foto non è gran che causa luce serale e causa poca voglia di mettermi li a sistemare cartoncini, libri, luci....ho deciso che poteva andare bene comunque, dato che questa palletta è davvero una delizia, uno sfizio da aperitivo, veloce, semplice gustosissimo....e che a volte una cosa buona non deve essere necessariamente corredata da una bella foto, ma so che questo voi lo capirete, e da bravi lettori saprete apprezzare l'essenza intima delle ricetta a prescindere dalla foto...quando dico semplice parlo realmente di pochi gesti per comporre una cosetta graziosa, pochi gesti che non sono legati al misurare, alla tecnica, ma semplicemente legati all'esperienza e al tatto, ai ricordi...la cucina è un continuo flusso di emozioni, di ricordi che si riversano in quello che cuciniamo, è un arte del comporre, del mettere e lavare, del provare che non ha nulla di meno rispetto ad una qualsiasi altra forma d'arte...il lavoro dello chef è simile a quello di uno scrittore, di uno scultore, cambia la materia prima, ma tutto parte da un'idea, un'emozione che diventa tangibile, un ricordo che comincia a prendere forma(parlo di grandi chef che hanno contribuito a creare un panorama gastronomico meravigliosamente ricco).....insomma bando alle divagazioni....che fanno piacere ma che ci distraggono da questa semplice simil-frittata nata per caso in quanto l'intenzione era un'altra, ma non ho trovato l'ingrediente fondamentale, quindi sono passata da un prelibato secondo ad un allettante stuzzichino....

per 10 bocconcini:

2 carciofi mondati e tagliati in quarti
pangrattato
menta
sale e pepe
patate tagliate piccolissime o grattugiate con una grattugia che non le riduce a purea come la microplain
olio di arachidi
Lessare i quarti di carciofo, e dopo che si saranno inteneriti, dare un giro di cutter unire un tuorlo, una manciata di pangrattato, la menta , il sale e pepe, mescolare con le mani sino ad ottenere la classica consistenza da polpetta, formare le palline e passarle nelle patate tagliate a cubettini pressando per farle aderire alla superficie della pallotta...se usate le patate grattuggiate forse sarebbe il caso di tuffare le palle in una lega composta da acqua, farina e uova e poi passarle nella giulienne di patate...insomma dopo vanno fritte in olio bollente sino a quando non saranno diventate croccanti...non fate le palle troppo grandi altrimenti dentro non si cucineranno bene, e le patate fuori si bruceranno....buon aperitivo!!!!

sabato 9 gennaio 2010

Un'insalata.....



Per il contest di via delle rose: L'oro nel piatto, ho deciso di riproporvi questa ricetta semplice e tradizionale, ma che allo stesso tempo può dirsi un esperimento...l'insalata si sa che senza la giusta dose di olio, sale e pepe sa di poco..e quindi ogni singolo ingrediente diventa fondamentale, perchè tutti concorrono al gusto unico del piatto, perchè anche se può sembrare facile non è detto che tutto sia equilibrato, e poi a volte si presta così poca attenzione a questo contorno da non destare neanche interesse e invece eccomi qui a proporre un classico della cucina siciliana, in cui sembrerà strano ma ogni cosa deve possedere un sapore nitido e distinto, non a caso sono tutti dei sapori molto forti che vengono mescolati assieme da qualche goccia di olio extravergine d'oliva che rende tutto più omogeneo, meno aspro, che addolcisce il salato della bottarga, ma ovviamente anche l'olio deve essere buono, deve essere corposo e forte tanto da riuscire ad entrare in armonia con gli altri sapori, tanto da essere presente nel palato e rimanervi magari sottoforma di pizzicolio alla gola, ripeto è un'insalata che difficilmente in altre parti d'Italia o del mondo avrà lo stesso sapore se fatta con ingredienti locali siciliani ovviamente, e nonostante la semplicità ogni volta che torno a Palermo è un "lusso" che mi concedo....questo è il ricordo delle insalate che faceva mia nonna con l'olio di casa, quello comprato nelle bottiglie di vetro dell'acqua Fiuggi o nei bidoncini da 5 litri e poi travasato e tenuto negli stipi al buio...questo è un piccolo scorcio di Sicilia che da brava terra del sole ripropone il suo sole anche a tavola...
Per la gelatina di agrumi:
200 g succo d'arancia filtrato

100 g di succo di limone filtrato
4 g di agar
Portate mescolando con una frusta, il composto ad una temperatura di 85°, riponete il tutto in un contenitore e fare raffreddare, mettere in frigo per una notte.
Per completare l'insalata vi servono finocchi piccoli e croccanti, bottarga, olio evo, sale, e una piccola spolverata di pepe...ovviamente potete sostituire la gelatina con degli spicchi di arancia pelati a vivo...in ogni caso non ve ne pentirete!!!

sabato 26 dicembre 2009

Panzerotti croccanti di quaglia con aria di kukicha




Avevo in mente questa cosa da parecchio tempo, ma quando ho visto
che era in corso proprio un contest sul te non ho resistito e dopo aver raccolto tutto il necessario, mi sono messa all'opera...la ricetta è lunga e laboriosa, ma molto semplice da realizzare..l'impasto è poi molto versatile e può essere riempito con una miriade di cose diverse...ho usato il tea kukicha perchè tostato e questa sua tostatura si sente parecchio e dato che la mia intenzione era quella di fare una spuma avevo proprio bisogno di un tea abbastanza forte, e poi perchè immaginandomi i sapori ,prima di fare il piatto, pensavo che questo suo sapore forte/amaro avrebbe fatto risaltare la tenera carne di quaglia senza però coprirne il gusto.....è un finger carino da proporre in un buffet, qui ho messo anche delle cialdine di polenta giusto per avere una base croccante....cominciamo dall'impasto:
170 g farina 00
30 g amido di mais

acqua tiepida q.b.

Impastare tutto sino ad ottenere un impasto morbido quasi appiccicoso...lasciare riposare coperto da pellicola.


Per il ragù di
quaglia:
4 mezzi petti e 4 cosce di quaglia tritati al coltello

1 cipolla piccola

1/2 carota se è piccola va bene 1
1/2 costa disedano

1/2 pomodoro

1 piccola noce di doppio concentrato

vino rosso
alloro
chiodi di garofano
2 grani di pepe di sechuan
olio evo

sale e pepe fresco
Fare soffriggere in olio evo sedano carote e cipolle, aggiungere il pomodoro tagliato a cubetti le spezie e l'alloro, unire le quaglie e sfumare col vino...a questo punto se non avete messo pepe di sechuan e chiodi di garofano in una garza, dovete fare di tutto per recuperarli...sfumare con vino rosso e aggiugere la noce di concentrato, fate asciugare per bene , e aggiustare di sale e pepe...lasciare raffreddare...

Per la brunoise di verdure:
1carota
1/4 peperone

1/2 zucchina genovese (solo la parte esterna)
1 ciuffetto di broccoletti
Tagliare tutto a cubettini piccolissimi , tranne il broccoletto da cui ricaverete dei mini ciuffetti con delle forbici da cucina. Sbollentare le verdure in acqua b
ollente per qualche secondo e freddarle in acqua e ghiaccio..tenerle da parte messe ad ascugare sopra un panno o carta assorbente A parte preparare una piccola quantità di brodo vegetale allo zafferano....

Per l'aria di kukicha:

Bastoncini di kukicha e acqua...

Lecitina di soia

Mettere in infusione i bastoncini per ottenere un infuso molto concentrato e filtrare.

Per le cialdine di polenta:

Preparare una piccola quantità di polenta facendola asciugare molto, e stenderla tra 2 fogli di carta da forno con l'aiuto di un mattarello...infornare a 100° circa e quando comincia ad asciugarsi togliere il foglio di carta che copre la polenta e continuare fin quando non sarà diventata croccante.

I panzerotti:

La pasta deve risultare molto elastica, l'ho stesa con la nonna papera a 4, ho ricavato dei dischetti e li ho farciti con il ragù di quaglia asciutto e freddo e li ho chiusi tenendo la base sul ripiano così che potessero "stare in piedi" consiglio 1 oretta di surgelatore hgiusto per non fargli perdere la forma.

Componiamo il piatto:
Riscaldiamo una padella antiaderente, mettiamo un pò di olio evo, equando sarà ben caldo mettiamo a croccantare i panzerotti facendoli ben dorare da tutti i lati mettiao da parte e nella stessa padella caldissima mettiamo un mestolino di brodo vegetale allo zafferano fare stringere e unire la brunoise di verdure, aggiustare di sale e pepe. Mettiamo un cucchiaino di lecitina nell'infuso al tea kukicha e con un minipimer frulliamo tutto tenendo inclinato il bicchiere e leggermente sollevato il minipimer....comporre il piatto come più vi piace..io ho messo le cialdine di polenta sotto i ravioli, una riga di verdure ed una di aria di kukicha spolverata di pepe.....




mercoledì 25 novembre 2009

Sushitando.......



Riflessioni, tante riflessioni, tanti pensieri per la testa, tante cose da fare, tanti appunti scritti qua e la, pezzetti di carta che riempiono la mia borsa, disegnini su come potrebbe uscire un piatto, ma per oggi mi sono presa una pausa...OGGI SUSHI...semplice e sobrio, non molto dispendioso e appagante....così con la modica cifra di 20 euro abbiamo fatto circa 20 rotoli quindi fatevi 4 conti...noi siamo arrivate alla conclusione che meglio se il sushi lo fai a casa...è più divertente!!!!Insomma, il punto è se hai voglia di ubriacarti di sushi puoi anche startene comodamente seduta sulle sedie di casa tua a gustare un piatto fatto con il tonno buono di malta, il salmone, e degli scampi che in pescheria sembravano parlarci..senza aver timore di un conto troppo esoso...e fidatevi che abbiamo mangiato circa 18 pezzi ciascuno ed eravamo 2 persone a pranzo e 3 a cena, e sono rimasti altri 4 rolls interi in frigo già pronti per essere tagliati per la colazione dei campioni di domani mattina: SCHERZO OVVIAMENTE, magari per il pranzo andranno più che bene!!!!
Per il riso:
800 g di riso
900 g acqua
300 g aceto di riso
6 cucchiaiate di zucchero
Mettere il riso a bagno e scodare l'acqua, ripetere l'operazione 2 volte, poi metterlo in un pentolino con i 9oo g di acqua e cucinare a fuoco basso, con il coperchio cucinare sino ad assorbimento completo dell'acqua, intanto in un pentolino riscaldare l'aceto e sciogliervi dentro lo zucchero, mettere il riso pronto in una teglia o pirofila e versarvi sopra la soluzione di aceto e zucchero mescolando.....tenere da parte fin quando non si sarà freddato completamente...intanto dedicarsi al taglio del pesce e della frutta, noi abbiamo usato mango e avocado, giusto per mantenerci esotici.....fare i rotolini con l'aiuto dello stuoino di bambù, e tagliarli...mangiare fin quando non si è sazi...il che potrebbe avvenire moooolto tardi!!!!!!