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giovedì 24 maggio 2012

Un uovo per A.P.E.




Ci pensavo da un po' di tempo.. al veggieburger, e così dopo averlo collaudato più e più volte al ristorante eccomi qui pronta a descriverlo, mi sembrava un'idea carina per inaugurare la mia collaborazione con ILLA. Di solito associamo l'hamburger classico quello da fast food al cibo spazzatura, mangiato con quel pizzico di inconsapevolezza che serve a mandarlo giù senza troppi pensieri, senza forse neanche pensare troppo a quello che ci sta dentro. Vi dico questo perchè nonostante le tantissime inchieste, i film-documentario, la grandissima caciara che oggi sta attorno a quest'argomento queste gigantesche aziende continuano a produrre, vendere e farsene un gran bel baffo di tutto quello che gli si dice contro!!Ma torniamo a noi, un "uovo per APE" era un simpatico gioco di parole per potervi parlare dell'iniziativa di illa in collaborazione con  APEonlus che si occupa di informazione, cura e prevenzione dell'endometriosi, un problema che purtroppo riguarda moltissime donne e di cui ancora si sa poco, oltre al fatto che spesso il problema sembra quasi non esistere perchè raramente ne ho sentito parlare. Illa sostiene ape onlus con il progetto illa for people,e proprio per questo è nato il padellino saltauovo ,con il quale potrete sostenere l'iniziativa.

Ai fornelli padellino saltauovo APE-ILLA
Il tofu per il veggieburger:
250 g di tofu
Scolare il tofu, avvolgerlo in un panno e mettergli sopra un peso in modo da far fuoriuscire un po' dell'acqua che ha al suo interno, lasciarlo in queste condizioni per qualche un'oretta.





Per il veggieburger:
250 g di tofu
250 g di lenticchie in scatola bio (ma potete usare qualsiasi tipo di legume e se avete tempo potete utilizzare i legumi secchi)
4 piccole patate 
zenzero
menta e basilico
shoyu
uovo
sale e pepe
misticanza 
foglie di spinaci
rosette
maionaise vegana

Pulire e tagliare a cubetti le patate,lessarle e metterle in una bowl assieme al tofu, e le lenticchie, aggiungere un po' di sale, olio evo, un filo di salsa shoyu, una grattugiata abbondante di zenzero, basilico e menta tritati e mescolare con una forchetta avendo cura di schiacciare per bene le patate e il tofu sino ad ottenere un impasto a grana non troppo spessa...l'impasto è molto morbido quindi potete aggiungere per renderlo più sodo qualche cucchiaiata di semolino. Con l'aiuto di un coppa pasta formare i veggieburger e panarli nel pangrattato Ho cotto i veggiburger in olio aromatizzato all'aglio e rosmarino. In un padellino antiaderente scaldare un goccio d'olio evo e rompergli un uovo, salare e pepare a proprio gusto...intanto aprire una rosetta o panino al latte posizionarvi la misticanza e le foglie di spinaci, il veganburger e infine  l'uovo ad occhio di bue ed una spalmata di maionaise vegana.
Ai fornelli padella biocook ILLA


domenica 13 maggio 2012

Vegan moussaka



Comincio con il ringraziare gli amici virtuali che hanno sempre la pazienza di passare da qui e lasciare un piccolo segno tramite un commento, che ovviamente è sempre gradito, ma mi scuso moltissimo per non avere avuto l'occasione di rispondere ne tanto meno di poter passare da voi e lasciarne uno io a mia volta, ma il tempo è mancato e mi dispiace molto non poter fare altrettanto, ogni spiraglio di tempo libero (e ne rimane poco) viene prontamente riempito da Manfredi, da mio fratello, dalla mia famiglia e dal sonno..quindi ad esempio anche questo post viene scritto in condizioni davvero estreme quasi prive di calma :-s Il piatto rivelazione di questi giorni è molto singolare, si tratta di una ricetta  tipica greca composta da ragù di manzo, patate e melanzane fritte il tutto coperto da uno strato di besciamella, insomma a me da l'idea di un piatto a metà tra la parmigiana e il gatò alla palermitana in cui si inserisce uno strato di ragù nel tipico gatò di patate...questa sostituzione soia/carne nella moussaka mi girava per la testa da un po' di tempo, e cioè da quando ho cominciato ad utilizzare al ristorante la soia in tutte le sue forme: dal granulare allo spezzatino passando per le bistecche..e devo dire che contro ogni previsione la versatilità di questo ingrediente mi ha davvero sconvolto!!!!
Per la moussaka
100 g di granulare di soia
300 g di passata di pomodoro
Sedano carote e cipolle per il soffritto
Basilico
4 patate
1 melanzana
Panna di soia
Curcuma
Pan grattato
Mettere la soia in acqua per idratarla, intanto preparare un trito fine di sedano carote e cipolle e metterli a soffriggerli con olio evo in  una pentola. Strizzare la soia e versarla nel soffritto assieme alla passata, aggiungere il basilico e aggiustare di sale e pepe e lasciare cucinare sino a fare restringere il sugo. Intanto  sbollentare le patate tagliate a fette e non appena saranno cotte saltarle in padella con olio evo, un pizzico di curcuma sale e pepe. Ho grigliato le melanzane anziché friggerle (come mi è stato consigliato dal mio amico greco per evitare un bagno inutile di olio) e condite con sale ed un filo d'olio evo. Mettere il ragù in cocottine di ceramica, seguito da uno strato di patate e da uno di melanzane (o anche al contrario), coprire con la panna di soia e con una manciata di pan grattato e un filo di olio evo. Fare gratinare  in forno a 180° per 10 minuti circa.



Con questa ricetta partecipo al contest di pensieri e pasticci in collaborazione con enjoy



lunedì 20 febbraio 2012

Carrè di maialino nero alle erbe aromatiche e arance



A poco servono le parole quando ci si trova a tu per tu con un tocco di carne del genere, il suddetto carrè mi è stato donato dalla mamma del mio fidanzato e quando Manfredi tornando a casa mi ha mostrato il pacchetto della macelleria-gioielleria Alamia ho subito pensato che dentro doveva esserci qualcosa di speciale...





...e dato che la mia vita gira attorno al fuoco dei fornelli, che il mio lavoro è anche la mia passione, che il cibo per me è qualcosa di sacro non ho potuto fare a meno di emozionarmi per la perfezione del taglio, per la cura che mente e mani rispettose delle ottime materie prime possono mettere nello scegliere e confezionare certe prelibatezze...




Il Maialino nero dei Nebrodi è un presidio slow food e sul sito trovate un piccolo elenco di allevatori a cui affidarvi nel caso in cui facciate un giretto dalle loro parti...ovviamente non hoavuto alcun dubbio sulla modalità di cottura, ho avuto qualche perplessità sul condimento: ho pensato ad una crosta di sale, ad una panatura al pepe oppure ad un semplice e blando sale, pepe ed olio evo ed il piccolo rametto di rosmarino che il macellaio aveva incastrato tra lo spago..




...alla fine ho maturato l'idea che un pesto di odori e qualche goccia di succo d'arancia potesse essere il condimento giusto per il piccolo carrè..



Per la crosta profumata:

1 albume
2 arance
un paio di rametti di rosmarino
qualche foglia di salvia
1 spicchio d'aglio
finocchietto selvatico
olio evo
sale e pepe



Preriscaldare il forno a 180°. Tritare grossolanamente il rosmarino, la salvia e il finocchietto selvatico, unire il succo e la scorza di un'arancia, il risultato deve essere un battuto comunque compatto quindi fate attenzione alla quantità di succo che andrete a mescolare con il trito di odori. Frustare l'albume in modo da fargli perdere la tensione e  con un pennellino laccate il carrè. salare e pepare accuratamente e distribuire su di esso il pesto....sulla teglia da forno adagiare l'arancia affettata e porre al centro (sotto il carrè) uno spicchio d'aglio schiacciato.




Intanto il forno avrà raggiunto una temperatura ottimale e il carrè è pronto per essere infornato, passeranno circa 40 minuti, ma io di solito per i tagli di carne spessi mi regolo con la temperatura al cuore arrivo ai 60°/65° ...a proposito può essere utile guardare questo video di Bressanini.




mercoledì 3 marzo 2010

Spezzatino d'agnello al caffè e verdure arrosto



Continuiamo con i tuberi, li a malta (perché intanto sono anche tornata a casa) mi sono convinta a comprare il parsnip (pastinaca), dato che ogni stagione ha la sua specialità....e dato che l'inverno porta con se tanti meravigliosi tuberi....l'ho comprato e con mia grande sorpresa ho anche scoperto che ha un sapore particolarmente gustoso....ovviamente c'è stato chi l'ha ribattezzato "carotene", ma dopo il toporagno non mi stupisce più niente....:-) fare le verdure arrosto è veramente semplice quindi spenderò due parole:ho tagliato patate e pastinaca grossolanamente e le ho sbollentate in acqua poco salata per farle ammorbidire un pochetto...intanto ho acceso il forno a 200°, ho sistemato le verdure sulla teglia e ho aggiunto i tocchetti di zucca, condito con olio evo, sale, pepe, semi di finocchietto, rosmarino e tutto quello che più vi piace infornato fin quando non si forma la crosticina, mescolare di tanto in tanto...



Passiamo all'agnello, vi serve un cosciotto da cui ricavare dei cubetti o quasi, ma per comodità li chiameremo così...far soffriggere in olio evo sedano, carote e cipolle tagliate grossolanamente, aggiungere i cubetti d'agnello, rosolarli e sfumare con del vino rosso, dopo qualche minuto unire 1 cucchiaino di caffè macinato, mescolare e aggiungere qualche mestolo di brodo vegetale, far cucinare e restringere il brodo, e a questo punto togliere i cubetti e con il minipimer frullare le verdure, rimettere i cubetti e far cucinare fin quando la carne non sarà tenera!!!!In questi giorni, purtroppo, mi sto rendendo conto di un pò di cose che non mi fanno felice per come credevo, la mia assenza dalla blogsfera culinaria è dovuta anche a questo, ma spero al più presto di ritrovare la giusta forma....a presto

giovedì 30 luglio 2009

Quando il ripieno fa la differenza......




L'estate è giunta a metà, qui continua a fare tanto caldo così caldo che diventa difficile stare in macchina, camminare a piedi, andare a fare la spesa, respirare e l'unica soluzione sembra essere il mare...meno male che qui almeno questo non manca!!!!!Manfredi continua a lavorare e io continuo a non farlo...la prendo come la vacanza che mi meritavo dato che non mi prendo una vacanza da un paio di anni e anche se in quest'ultimo periodo ho girato parecchio, non si può dire di certo che io sia stata in viaggio di piacere...Bando alle ciance, volevo parlarvi di questo ripieno, come direbbe qualcuno che conosco "booono!!!!!"Profumato e gustoso, sembra proprio adatto per involtini di pesce, e mi sa che lo proverò anche con i calamari..quindi per cui ecco cosa ho messo dentro la sottile fetta di pesce spada:

Pan grattato tostato con qualche goccia di olio evo
cipolla
uva passa
pinoli poco tostati
1 pomodoro per circa 6 involtini
menta, finocchietto selvatico, prezzemolino
pesce spada tagliato in piccoli pezzi

Fare appassire la cipolla tritata in olio evo, aggiungere il pomodoro privato della buccia e tagliato in piccoli pezzi e una manciata di uva passa,
fate asciugare l'acqua di cottura e infine unire il finocchietto selvatico spezzettato e pinoli , regolare di sale e pepe. Saltare i cubettini di pesce spada in olio evo e menta aggiustare di sale e pepe e tenere da parte. Far scaldare una padella anti aderente, versare qualche goccia d'olio evo e il pan grattato, un pò di sale e fare tostare. Mischiare tutti gli ingredienti e farcire le fette di pesce spada, passare in olio evo gli involtini e spolverarli con un pò di pan grattato, cucinare in forno a 180° fin quando il pan grattato non si sarà dorato......

lunedì 29 settembre 2008

Filetti di coregone in porchetta e patate croccanti





Oggi giorno libero..e a dire la verità desideravo proprio che arivasse, la settimana è stata dura specialmente il sabato e la domenica, il mio rapporto con i dolci migliora, ricordo tutto quello che va nei piatti per comporli e soprattutto il biscotto al vapore è uscito dal forno in buone condizioni...il mio manfre è partito da qualche giorno e purtroppo la vita è ricominciata a scorrere come prima..siamo stati al lago di bolsena, abbiamo fatto colazione al Caffè Schenardi a Viterbo e sia io che manfro ci siamo innamorati di questo posto per la varietà e per la qualità dei prodotti...comunque ho desiderato questo giorno libero anche perchè sapevo che sarei rimasta da sola e avevo proprio voglia di stare un pò in silenzio, sola con me stessa a pensare e riflettere, guardarmi un pò intorno, ma soprattutto calma e serenità così dopo aver fatto colazione con robertina alle 7 del mattino sono andata a fare la spesa e non avendo trovato le capesante mi sono detta che era ora di comprare il coregone dato che al momento mi trovo circondata da laghi ho pensato fosse giusto adattarmi al territorio......



per 2 persone:
2 coregoni sfilettati
Un trito di rosmarino, salvia, timo, maggiorana in proporzioni variabili a seconda dei gusti
sale pepe
olio evo
un quarto di una cipolla piccola
2 pomodorini
gambi di prezzemolo
erba cipollina
2 patate
alghe
Fare soffriggere cipolla, 2 pomodorini, gambi di prezzemolo, ed erba cipollina in poco olio evo infine le lische e le teste di un coregone, aggiungere acqua e far sobollire a fuoco basso fin quando non si sarà ristretto parecchio filtrare e rimettere sul fuoco quando la salsa sarà densa aggiungere olio evo e mescolare con una frusta per emulsionare i liquidi. Mentre il brodo si restringe potete sbucciare le 2 patate e tagliarle a cubetti e metterle a cucinare in acqua fin quando non saranno quasi cotte scolarle e farle croccantare in padella con olio evo sale e pepe e se volete anche con uno spicchio d'aglio e del rosmarino...preparare i filetti (io da due filetti ho ricavato 4 involtini) togliendo la pelle e spalmando il trito di erbe, qualche granello di sale e poco pepe chiudere gli involtini con steli di erba cipollina e scottarli per pochi secondi per lato in una padella calda e unta di olio evo....

giovedì 18 settembre 2008

Quaglie, in tutte le salse!!!!!




Forse sino ad ora questa è la ricettina meglio riuscita tra quelle che mi sono passate per la testa in questo ultimo anno, ispirata dal clima della nuova cittadella in cui mi trovo a vivere, dall'aria un medievale, dal freddo di questi ultimi giorni, dalla cacciagione che qui sembra abbondare..e così tentata un da tutto questo e anche dalla mia passione per le quaglie lunedì scorso mi sono ritrovata a cucinarle nel mio giorno libero per il nostro fantastico pranzetto del martedì che a dire la verità sembra proprio essere riuscito bene..forse a sentire la spiegazione tutto vi sembrerà troppo lungo e noioso ma alla fine di tutto la soddisfazione e il piacere di mangiarle è grande..
per 2 persone:
4 quaglie
sedano carote e cipolle
2 pomodorini
1 limone
lavanda
2 patate
funghi porcini
uovo
pangrattato
aglio
olio evo

Tagliare la scorza del limone a striscette e metterle in acqua a farle bollire, appena l'acqua bolle scolare l'acqua e rimetterle a bollire per altre due volte, dopo la terza volta mettere le scorze di limone con un di zucchero e poca acqua a bagnare appena lo zucchero al primo bollore spegnere e trasferire il tutto in un bicchierino.
Disossare le quaglie e prenderne i petti e le coscette, mettere a soffriggere in un pentolino sedano, carote, cipolle e 2 pomodorini mettere le parature e farle imbiondire aggiungere acqua e far cucinare per un paio d'ore fino a far restringere il brodo, filtrare tutto e tenere da parte. Mettere a bollire 2 patate tagliate a pezzetti quando saranno cotte scolarle e metterle a soffriggere per poco tempo con olio mezzo spicchio d'aglio e i funghi, frullare al minipimer e se il tutto dovesse risulatare troppo denso aggiungere qualche goccia di latte. Per le cosce disossare la sovraccoscia e arrotolare la carne, panare in uovo e pangrattato e ripetere l'operazione per due volte. Rimettere il brodo ristretto sul fuoco e dopo averlo fatto bollire mettere 2 piccoli rametti di lavanda in infusione per 10 minuti. Friggere le cosce in olio evo, e scottare i petti, mettere il purè di funghi accanto alle coscette fritte e accompagnare i petti scottati in qualche goccia di olio evo con la salsetta aromatizzata alla lavanda e le zest di limone sopra...