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giovedì 16 luglio 2015

Ici comme a la maison




Opera  cake e piatto pietra Disheonly



Sembra che le cose avvengano per caso, senza un apparente ordine logico..io piuttosto credo che le persone siano destinate ad incontrarsi e che i momenti di vita vissuta siano frutto di strette connessioni tra esseri vicini, ma anche lontani, conoscenti o meno che interagiscono tra loro ancor prima di scambiarsi la prima parola, il primo sguardo. Forse lo assimilerei al'interazione di campi magnetici, o innate e inspiegabili predisposizioni che si hanno verso questa o quell'altra cosa. I rapporti tra le persone sono il frutto, a mio parere, di strane connessioni così ci scegliamo a volte senza  neanche conoscerci effettivamente. Lo stesso avviene quando scegliamo un determinato animale come compagno, noi non lo sappiamo ancora, ma sceglieremo l'animale che più si avvicina al nostro carattere. Una fitta rete di connessioni ci lega assieme, e sono sempre più convinta che questo sia valido anche per la gente che non si conosce ancora, ma che sembra sia destinata ad incontrarsi. 

Piatto pietra e l'uovo in camicia

Oggi Dishes Only compirà un anno, e felice di far parte di questa gran bella famiglia ho deciso di celebrare il loro compleanno e la nostra collaborazione con una delle prime ricette presentate sui loro piatti. Dishes non è soltanto un negozio, un marchio, per me è molto di più: è inevitabilmente legato a rapporti nuovi con persone che stimo parecchio per la cura e amore che mettono nello scegliere i loro collaboratori e i loro prodotti, Dishes Only è stile ed eleganza, è un modo diverso di intendere la tavola, è continua ricerca di artigiani e materiali e sono sicura che sarà difficile rimanere indifferenti alla bellezza di questi piatti. Dishes Only vuole festeggiare non solo assieme ai suoi collaboratori il suo primo anno di vita, ma anche assieme a tutti quelli che mi seguono: come?  Estendendo lo sconto del 15%  sugli acquisti effettuati anche ai miei amici e lettori fino al 26 luglio. La modalità di applicazione della scontistica è molto semplice: basterà inserire il codice UNO al momento del check out. Quindi cosa aspettate a sfogliare le pagine del loro sito e scegliere i piatti che più si adattano alle vostre esigenze.



Piatto foglia e compasta calda di fragole, migliio soffiato caramellato e gelato alla vaniglia

Piatto pesce dishesonly e millefoglie alla mousse di vaniglia e fragole
La ricetta è il simpatico uovo in camicia con verdure ripassate, da tempo ormai evito di scrivere di tecniche o di parlare di lunghi procedimenti, non perchè non mi piacciano, ma perchè credo che il blog sia un modo conviviale di parlare di "cose" che riguardano la cucina, semplice e immediato. Preferisco fare un discorso piuttosto che fornire delle dosi e modalità di esecuzione. La cucina è impetuosa e i tempi stretti prettamente relegati alle cucine professionali. Oggi spesso si fa confusione tra la cucina casalinga e quella di un ristorante, ma io ci tengo a marcare la differenza forse perchè io dentro un ristorante ci lavoro e so perfettamente cosa significa fare il cuoco o per usare una parola altisonante lo "chef" quindi quando sono qui, a casa mia, mi   piacerebbe liberarmi dai formalismi, dai procedimenti lunghi e meticolosi, dagli schemi entro cui mi devo muovere quando sono al lavoro. In realtà le verdure usate, sono primaverili, ma possono essere sostituite con altre verdure di stagione, come ad esempio i fagiolini saltati con qualche spicchio di aglio fresco, con le zucchine, con i peperoni e pomodori, Insomma non esiste una ricetta precisa, ma semplicemente molte variazioni sul tema. La costante rimane l'uovo in camicia, da tuffare in acqua bollente acidulata in cui avremmo formato un vortice, e farlo cuocere per 3 minuti circa, fin quando l'albume non si sarà coagulato. Scolarlo con una schiumarola e alla fine adagiarlo sulla nostra verdura. Una variante che mi fa pensare all'estate di quand'ero piccola è quella che fanno i genitori della mia migliore amica: Cipolla appassita e pomodoro soffritto, molto basilico e le uova tuffate dentro, ovviamente senza il guscio :-)



Gelo d'anguria  e cofana dishesonly


Per accompagnare il tutto fette di pancarrè fatto in casa e tostato, per i più golosi e a seconda del tipo di verdure che abbinerete consiglio di tostare il pane in burro chiarificato. Sempre a seconda delle verdure potrete accompagnarle con maionese aromatizzata al limone o alla menta.
Allora non vi resta altro che sbizzarirvi, l'uovo è sempre una scoperta, è un ingrediente versatile e dalle mille possibilità di combinazione, invernale, ma anche estivo, veloce e d'effetto. E ovviamente buon compleanno Dishes Only 



Anemone bowl e melitzanosalata


domenica 31 agosto 2014

L'isola nell'isola

La Sicilia è una terra ricca e fortunata, ma i siciliani spesso lo ignorano!! Lo ignorano quando riempiono i carrelli con prodotti di fattura e provenienza incerta, lo ignorano quando le mamme danno con fiducia ai propri figli intrugli omogeneizzati, disidratati, o biscotti imbustati e stipati negli scaffali dei supermercati confortate da pubblicità rassicuranti.


L'acquario


Tramonto da Ailanto
Io invece scopro giorno per giorno piccole realtà che faticano a decollare proprio perchè spiazzate da un mercato scorretto che riesce ad accalappiarsi una grossa fetta di popolazione. Piccoli tesori nascosti in ogni antro dell'isola che pochi conoscono, ma che rappresentano la nostra terra in lungo e in largo. In verità basterebbe viaggiare per l'isola e interssarsi alle piccole produzioni locali e si scoprirebbero una miriade di situazioni interessanti e davvero uniche nel loro genere, si potrebbe rischiare di incontrare gente che ha voglia di parlare del proprio lavoro di mostrarvelo in ogni fase della  produzione e sentirsi fortunati perchè questo al supermercato non può avvenire!!Siamo tornati dalla nostra vacanza ad Ustica qualche settimana fa e sono rimasta piacevolmente stupita da tanta bellezza, dalla prosperità di quegli antichi terreni vulcanici, il ricordo che porto dentro è davvero unico, sarà che mi stupisco per poco, sarà che amo la Sicilia ma devo dire che le persone conosciute in questo ultimo anno mi hanno fatto capire parecchie cose sul mondo che ci circonda.



Ustica è un'isola che ti accoglie a braccia aperte, ben organizzata e poco caotica: anche questo mi ha stupito pur essendo stata sua ospite nella settimana del ferragosto non ho avvertito per niente la pesantezza della massa impazzita di gente, tutto sembra essere ben ordinato e la gente accogliente, i servizi ben funzionanti. La riserva integrale è un mondo da scoprire giorno dopo giorno, pensate che pur vivendo strettamente a contatto con il mare da quando sono nata difficilmente mi sono imbattuta in un panorama subacqueo così variegato e "amico". Interessanti sono anche i trekking che purtroppo non abbiamo potuto fare, ma avendo intenzione di tornare in autunno inoltrato approfitterò del fresco di quei giorni per poter scoprire i nuovi sentieri, su Visit Ustica trovate gli itinerari da fare a piedoni.


simpaticamente burberi i pescatori puliscono il nostro pesce
Ustica offre una miriade di prodotti biologici ai suoi ospiti, di pesce freschissimo per il quale vale davvero la pena spendere qualche ora della mattina: già perchè ad Ustica non esistono le pescherie, per cui si va direttamente al porto la mattina presto e lì si aspetta il rientro delle barche, ma non tutte allo stesso orario e tutte con pesce più o meno diverso, da qui la simpatica corsa a chi deve accaparrarsi la prima scelta...piatto ufficiale di cui tutti vanno ghiotti sono i gamberetti di nassa, il parapandolo ossia il piccolo gamberetto rosa è particolarmente saporito e ovviamente è da mangiare con tutto il carapace panato nella farina e poi fritto....vi assicuro che è molto difficile fermarsi, pesci da brodo come scorfani e mustie, seppie meravigliose e gronchi. Tramonti fantastici invece si osservano dal locale Ailanto con divanetti e sedie immersi nella natura ma stateci lontani dopo l'orario dell'aperitivo a meno che non abbiate voglia di discoteca :-s
Aperitivi con vista su natura incontaminata al faro, in cui andare anche per un bagnetto al tramonto oltre che durante la giornata se avete dietro marmocchietti.



Ma la regina incontrastata, quella per cui l'isola è conosciuta agli intenditori anche in ambito italiano , è la micro lenticchia, dal sapore delicato, soda e che profuma di amore e sacrificio. La Signora Nunzia e il marito proprietari dell' azienda agricola Pagliuzzo ci hanno raccontato quanto sia difficile portare avanti un' azienda e soprattutto ci hanno mostrato che il loro lavoro è un lavoro "vero" fatto con pazienza e rigorosamente manuale, assieme al figlio curano la produzione di legumi e di ortaggi biologici, e ciò che rende questa gente unica è la costanza e presenza in azienda, la signora Nunzia e il marito puliscono e setacciano le lenticchie che poi vengono distese al sole ad asciugare e successivamente imbustate. La naturalezza con cui i compiti vengono svolti, la pacatezza e serenità mi hanno seriamente spiazzato, oltre alla produzione di legumi i Signori Mancuso hanno anche una struttura ricettiva per cui le cose da fare non mancano, ma il sorriso di Nunzia non si può dimenticare.



Nunzia mi racconta che le piccole lenticchie non hanno bisogno di ammollo, ma possono essere cotte con l'aggiunta di un pizzico di bicarbonato, facendo una zuppa a base di aglio cipolla, patate e verdure di stagione. Fino a qualche anno fa le lenticchie venivano spagliate interamente a mano e da poco hanno introdotto una trebbia, ma devo dire che il racconto della spagliatura manuale è davvero molto suggestiva: si passa sui cespuglietti di lenticchie con pietre trascinate dagli asini e dopo i cespuglietti vengono lanciati in aria in modo che il vento separi la pianta dalla lenticchietta...insomma a dir poco poetico ed emozionante



Fieri del loro lavoro lasciano spazio alla nostra curiosità, e girando ci si rende conto che ogni cosa ha il suo tempo, il metodo, la sua costanza e il suo periodo. Scopriamo che i Signori Mancuso sono anche produttori di cicerchie, piccoli fagioli cannellini davvero ottimi e fave secche che in attesa dell'arrivo della fredda stagione riposano nella mia dispensa.





Producono anche verdure stagionali a cui non si fa  nessuna pressione per farle crescere ma che vengono trattate quasi come esseri umani un po' dispettosi: Nunzia infatti diceva che le melanzane a causa del clima strano di questa estate non sono riuscite a raggiungere la maturazione ottimale nel periodo in cui l'affluenza turistica era al massimo e dunque essere vendute facilmente, ma la maturazione la raggiungeranno a settembre quando il turismo sarà diminuito. Tutto questo mi fa capire quanto sia importante conoscere la natura e i suoi capricci e in qualche modo seppur da lontano poter percepire le difficoltà giornaliere che il lavoro nei campi comporta.



Nulla va perduto, così alla  mia seconda visita trovo Nunzia e il marito a pulire le mandorle che da fresche diventeranno secche circondati da qualche amico che torna sull'isola nel periodo estivo e che passa a trovarli scambiando quattro chiacchiere al riparo dal sole. Nunzia mi racconta dei grappoli di pomodori di cui l'isola è piena, si trovano appesi fuori dalle case e mi dice che sono pomodori che poi verranno consumati in inverno ma che non seccheranno perchè il particolare intreccio fatto in modo consapevole permette di avere il circolo d'aria necessario per non farli seccare, e soprattutto cascare dal grappolo...inutile dirvi che avrei voluto provarci ma per farlo è necessaria una certa competenza e dei pomodori che abbiano il giusto grado di maturazione . Insomma spero di poterne capire di più la prossima volta.


Mi piacerebbe tanto tornare a dicembre per la semina e successivamente a giugno per la raccolta delle lenticchie, e pensare che ho scoperto Ustica alla veneranda età di 32 anni e che l'isola si trova a soli 60 km da Palermo, facilissima da raggiungere e soprattutto ideale per una fuga dalla città anche in altre stagioni dell'anno e non solo in estate.



Ustica è una riserva naturale, ed una parte è addirittura riserva integrale, quindi guardatevi bene dall'usare fucili acquatici,canne da pesca o semplicemente la lenza. Siate rispettosi dell'ambiente circostante perchè a volte anche in zona A o B si trovano stecchetti di lecca lecca, incarti di merendine, e altri scarti umani...anche se questa attenzione bisognerebbe averla in qualsiasi luogo!!



Cicerchie dell'azienda Pagliuzzo
Indirizzi utili:

Il Faro e la baietta

mercoledì 19 marzo 2014

Le sfince di San Giuseppe

Noi palermitani siamo proprio devoti a questo Santo, la festa è un grande evento come lo è Santa Lucia con le sue arancine, lo è così tanto che le pasticcerie cominciano a blindarsi molto tempo prima ed essere così pronte alla razia di questi giorni.


La festa di San Giuseppe ha radici lontane e sicuramente pagane, la vigilia del 19 si accatastano pile di legna per la tradizionale vampa, ci si riunisce attorno al fuoco in prossimità dell'equinozio di primavera, celebrando così la rinascita della vita, propiziando buoni raccolti, pascoli e tutto quello che legava la vita e il lavoro dell'uomo ai capricci della natura.


A Palermo il Santo si festeggia con il tradizionale minestrone a base di fagioli ceci, castagne secche e finocchietto selvatico, la pagnotta di pane con il taglio a croce e i semi di finocchio e infine per concludere il pasto le lussuriosissime sfince...l'impasto delle sfince è molto simile a quello della pasta choux nell'esecuzione, ma molto più consistente nel risultato prima della cottura.


E' molto interessante anche il metodo di cottura delle sfince, lungo e laborioso, ma ovviamente necessario per ottenere un buon prodotto, asciutto e che in cottura è gonfiato il doppio se non il triplo. Come il 95% delle ricette siciliane anche quella delle sfince contiene strutto, e a rigor di tradizione dovrebbero essere fritte nello strutto...io scelgo di non cambiare la ricetta e mantenere il grasso nell'impasto, ma friggo in olio di semi, in fin dei conti il risultato non è poi così diverso. Le sfince si mangiano ricoperte di crema di ricotta, semplice o con l'aggiunta di scorza di arancia o cannella, scaglie di buon cioccolato fondente e scorzette di arancia candite, pistacchi tritati a decorare il tutto


Sfince di San Giuseppe
250 g di acqua
250 g di farina 00
50 g di strutto
260 g di uova intere (circa 5)
sale
abbondante olio di semi di girasole per friggere

Per la crema di ricotta 
500 g di ricotta di pecora
125 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente al 70%
cannella e scorza d'arancia a sentimento
scorze d'arancia candite 
granella di pistacchi
zucchero a velo


La sera prima, mettere la ricotta a scolare. La mattina passare al setaccio la ricotta e unire lo zucchero, il cioccolato tritato e gli aromi. Far riposare qualche ora la crema di ricotta in frigo in modo da far sciogliere completamente i granelli di zucchero.
In un pentolino mettere l'acqua, lo strutto e il sale portare ad ebollizione, versare in una sola volta la farina e mescolare con un leccapentole, fin quando non ci saranno più grumi di farina e si sarà formata una palla di impasto, riportare sul fuoco e, mescolando, far sfrigolare l'impasto per qualche secondo. Versare il tutto il planetaria e azionare la macchina con la frusta, aggiungere le uova poco per volta fino al completo assorbimento dei liquidi. Intanto riscaldiamo l'olio, la temperatura non deve essere alta altrimenti le sfince tuffate dentro l'olio caldissimo si cuocerebbero soltanto all'esterno e non gonfierebbero. La cottura si divide in due momenti, e per questo sarebbe opportuno avere due pentole d'olio: una a bassa temperatura ed una a temperatura alta per farle imbiondire, come del resto si fa in pasticceria...ma in grande con friggitrici gigantesche...con una sola pentola bisogna fare molta attenzione e giocare con la fiamma, a volte addirittura è anche necessario spegnerla. Preleviamo dalla ciotola della planetaria con l'aiuto di due cucchiai piccole quantità di impasto, tuffiamole nell'olio e mescoliamo con la schiumarola, quando le palline cominceranno ad essere più consistenti dare piccoli colpetti dall'alto verso il basso alle palline con il bordo della schiumarola a questo punto le palline dovrebbero "aprirsi" gonfiare enormemente e assumere la caratteristica forma...è il momento di alzare la fiamma e farle colorare. Giocate così con l'impasto facendo attenzione alle temperature dell'olio, tra una frittura e un'altra spegnere la fiamma e se è il caso tuffare le sfince nella pentola a fuoco spento...il procedimento è lungo e anche 250 g di farina risulta essere una quantità enorme, per i tempi di cottura che sono dilatatissimi...con questa dose più o meno otterrete una trentina di minisfince prelevando poco più di mezzo cucchiaio di impasto. Quando le sfince si saranno freddate farcirle in superficie con una generosa cucchiaiata di crema di ricotta decorare con una scorzetta d'arancia un po' di granella di pistacchi ed una spolverata di zucchero a velo. 



Nonostante la ricetta sia lunga e laboriosa , vi assicuro che la fatica verrà ripagata da un dolce unico nel suo genere...del resto non si preparano sfince tutti i giorni e a me piace che sia un piccolo lusso che ci si concede ogni tanto.

lunedì 7 maggio 2012

Ciambelline allo yogurt e moulds silikomart


Per inaugurare la mia collaborazione con silikomart ecco una versione ridotta della classicissima ciambella allo yogurt ... bhè ovviamente mi sa che a questo punto della storia avete già capito quanto mi piacciono le MINIPORZIONI...forse perchè di solito mangio poco quindi preferisco qualcosa di non troppo abbondante che non mi appesantisca, ma anche perchè una piccola porzione fa apprezzare maggiormente quello che si sta mangiando...lo so lo so molti di voi non condivideranno il mio essere "riduttiva" (soprattutto mia mamma che invece è in grado di cucinare come se dovesse sfamare una scuola intera) !!



Ho realizzato queste miniciambelline con mini-fantasy un mould lilla con dei motivi simil-gugelhopf con cui si possono fare coloratissime gelatine e panne cotte.




Per la salsa di fragole
300 g fragole tagliate  grossolanamente
150 g zucchero.
Mettere in una  casseruola le fragole con lo zucchero e lasciarle appassire dolcemente. Fare freddare

Per la ciambella:
4 uova
250 g zucchero
250 g yogurt alla fragola
300 g farina autolievitante
100 g maizena
150 g olio di semi di girasole
100 g cioccolato fondente sciolto

Montare con una frusta le uova con lo zucchero, unire lo yogurt, l'olio e infine le farine setacciate, mescolare delicatamente e incorporare il cioccolato fuso. Cucinare in forno preriscaldato a  150° se si tratta di stampini piccoli, come quelli che ho usato io, per 10/15 minuti circa, in uno stampo classico da ciambellone per 30 /40 minuti. Dopo che tutto sarà freddo, distribuire la salsa di fragole nell'incavo della ciambellina e decorare con una fragola intera.

 

Qui sopra ecco l'omaggio silikomart al completo: mini fantasy , easycream tango con relativi stecchi che non vedo l'ora di provare!!!


lunedì 27 febbraio 2012

La nostra nuova videoricetta



La piccola produzione casalinga Daily Kitchen composta da me medesima, ManfrediFadina e Ottinò (il gatto) è lieta di presentarvi la seconda puntata...finalmente siamo riusciti a farne un'altra tra un impegno ed un altro, turni di lavoro, e tempo che manca siamo riusciti a girare questa simpatica pillolina. Spero vi piaccia e spero che la prossima arrivi al più presto possibile...seguite il link che vi porterà sul video nella nostra pagina vimeo


                                                         Daily Kitchen Puntata #01


La ricetta correlata al video la potete leggere QUI


martedì 31 gennaio 2012

MOMO


I MoMo sono dei ravioli molto simili nell'aspetto a quelli cinesi, ma diversissimi per contenuto, con una farcia ben distinta e chiara, molto speziati (coriandolo fresco a mazzi) e molto buoni, sono tipici della cucina nepalese e si cucinano al  vapore come i loro lontani parenti cinesi. Possono essere vegetariani o a base di carne e si accompagnano con delle salsette una piccante e l'altra dal colore verdastro più fresca.




La sfoglia è a base di acqua e farina, che poi viene suddivisa in piccole palline e stesa con il mattarello, ovviamente la figata è la chiusura dei fagottini e lo chef nepalese che li ha preparati e cucinati è un vero maestro in questo, ma spiegarlo è troppo complicato e non saprei neanche da dove cominciare, quindi nell'attesa di un video esplicativo ci accontenteremo delle foto :-) Il ripieno è costituito da carne tritata, coriandolo, cannella, cardamomo, scalogno, porro, garam masala; nei MOMO vegetariani si toglie la carne e si aggiungono la verza e i funghi...le salsette erano deliziose, quella piccante era a base di pomodori arrosto aromatizzati all'aglio e frullati con peperoncini, coriandolo fresco, succo di limone e con una spolverata di sesamo. Dell'altra salsa, quella verde purtroppo non ho notizie ma sembrava un trito di verdure forse cetriolo....comunque buonissimi!!!!




domenica 29 gennaio 2012

Raviolando

Oggi da Freschette ci sarà il MOMOday, uno chef nepalese preparerà questi fantastici ravioli al vapore...buonissimi!!!!io sarò li....ma da cliente :-) .....presto le foto della serata



Freschette biobistrot + market
piazzetta monteleone (dietro poste centrali)
Palermo

mercoledì 21 settembre 2011

Hit week chef contest









Ultimissimo giorno (il contest scade alla mezzanotte del  22 settembre) più qualche ora restante per visualizzare il video su you tube e per condividerlo su facebook. Aiutateci a vincere con le visualizzazioni...grazie mille

lunedì 19 settembre 2011



Come gia accennato, in questi giorni a Cefalù si è svolto il festival internazionale del gelato artgianale , così in un ritaglio di tempo siamo riusciti a fare un salto in questo paesello a circa 60 km da Palermo. Il festival si è svolto interamente all'interno del piccolo paese antico tra le sue vie. Dislocate in vari settori dalla rocca sino a giungere sul lungo mare, 35 bancarelle ogniuna delle quali rappresentante una regione d'italia o stato estero ed un solo gusto. Il biglietto comprendeva 6 degustazioni, 4 miniconi e 2 coppette, ovviamente la mia attenzione è stata attirata dai gusti un po' sopra le righe, quelli non convenzionali, non i soliti noti , ma le novità quelli che di solito non si trovano dentro le gelaterie...almeno qui a Palermo


Dopo aver degustato, ovviamente si poteva acquistare più di un biglietto, si aveva la possibilità di votare il gusto preferito....i gelati che abbiamo degustato sono stati: Marrone androcano, miele noci e pere, crema di fico secco, zenzero e cardamomo,fiori d'arancio pinoli e cannella (non c'è piaciuto molto), corniolo, zibibbo e gorgonzola all'azoto liquido, Pirandello (mandorle, limone e cioccolato fondente.. buonissimo...è quello nella coppetta della foto di sopra) e fico d'india


Per le stradine del paesello i maestri Zoldani e Dolciaria Nuraghe ci hanno pazientemente e continuamente mostrato le antiche tecniche di lavorazione del gelato...a tutto questo si sono aggiunte conferenze, spettacoli musicali e moltissima gente..davvero un peccato non esserci



venerdì 26 agosto 2011

Ecco cosa bolle in pentola.....

Da un po' di tempo io e il mio fidanzato pensavamo di aprire un canale con dentro delle videoricette...così da unire l'utile al dilettevole: sia io che lui esercitiamo il nostro mestiere non solo per la necessità di lavorare ma anche perchè guidati da una passione incredibile , io per la cucina, lui per il montaggio video, così dopo aver pensato e ripensato ecco che ci siamo trovati concordi nell'unire le forze e partecipare ad uno chef contest...questa è la prima ricetta, ma ci siamo promessi di farne tante altre anche perchè ormai il canale è aperto e lasciarlo vuoto sarebbe un vero peccato....spero che questa novità vi piaccia...noi ne siamo felicissimi, clikkando sul video votate direttamente le video ricette!!!!grazie a tutti

Ecco il link, qui potrete vedere non solo la nostra video ricetta ma anche quelle degli altri partecipanti   

lunedì 22 agosto 2011

Ci penso un po'....

Mi assento per un po'.......sto lavorando ad una cosa carinissima, ma ancora è molto presto per poterne parlare..ci vediamo tra qualche giorno quando le cose saranno più chiare..buon fine agosto a tutti quelli che passeranno da queste parti!!!:-)